La truffa del cash trapping, quando il bancomat trattiene i tuoi soldi

Il bancomat completa l’operazione, il prelievo risulta autorizzato, ma dalla fessura non arriva alcuna banconota. La tentazione è pensare a un semplice malfunzionamento. In realtà, potrebbe essere una trappola: si chiama cash trapping e sfrutta proprio la confusione della vittima.
La tecnica consiste nella manomissione dell’erogatore dell’ATM attraverso piccoli dispositivi, come linguette o barre metalliche, capaci di trattenere le banconote all’interno della fessura. Il denaro viene quindi erogato dalla macchina, ma rimane fisicamente bloccato. L’utente, non vedendo i contanti e spesso senza ricevere alcun messaggio d’errore, può convincersi che il prelievo non sia andato a buon fine e allontanarsi. È proprio allora che entra in gioco il truffatore, pronto a recuperare il denaro rimasto nell’ATM.
Il fenomeno è tornato recentemente al centro dell’attenzione dopo alcuni episodi segnalati nell’area di Roma. Per ridurre i rischi è importante osservare lo sportello prima del prelievo, verificando che la fessura non presenti elementi estranei, segni di manomissione o componenti anomali.
Se il prelievo viene autorizzato ma i contanti non vengono consegnati, non bisogna abbandonare immediatamente lo sportello: è preferibile contattare la propria banca e segnalare l’anomalia. E soprattutto, diffidare di eventuali sconosciuti che si offrano di intervenire.
© 𝗯𝘆 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼
Tutti i diritti riservati | All rights reserved
Informazioni Legali
I testi, le informazioni e gli altri dati pubblicati in questo sito nonché i link ad altri siti presenti sul web hanno esclusivamente scopo informativo e non assumono alcun carattere di ufficialità.
Non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dalla lettura o dall'impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o per l'accesso o l'uso del materiale contenuto in altri siti.








