Sei a dieta? Guardati allo specchio e ripeti con me: "Tu non hai fame!"
Ci sono momenti in cui l’essere umano raggiunge vette inaspettate di illuminazione spirituale. Di solito accade davanti al frigorifero, alle due di notte, quando scopre la nuova frontiera del wellness psicologico: negare spudoratamente la realtà.
La regola è semplice: guardati allo specchio, osserva quel rotolino che sfida la gravità e ripeti con la convinzione di un guru: «Tu non hai fame!».
Anatomia di un’illusione
Lo stomaco protesta come durante un terremoto, la salivazione aumenta e il cervello pianifica un’incursione nella credenza per raggiungere quel pacco di biscotti.
Ma tu resisti. Ti guardi negli occhi e reciti il mantra.
▪️ Primo tentativo: lo dici sottovoce. Lo specchio ti fissa con l’empatia di un ufficiale giudiziario.
▪️ Secondo tentativo: alzi il tono, cercando di convincere te stesso, il gatto e i vicini che quel brontolio sia un problema idraulico.
▪️ Crollo definitivo: capisci che l’unica cosa che mente in quella stanza sei tu.
I benefici (immaginari) del metodo
▪️ Risparmio: non compri cibo, ma potresti investire in sedute di psicoterapia per elaborare il lutto della pizza.
▪️ Consapevolezza: impari a distinguere la fame reale, quella nervosa e la disperazione esistenziale. Spesso sono la stessa cosa.
▪️ Vista potenziata: riesci a individuare tracce di burro a trecento metri di distanza.
La prossima volta che la bilancia ti guarda con aria beffarda e la dieta sembra una punizione medievale, ricorda: tu non hai fame.
Hai soltanto un disperato bisogno di carboidrati. Ma shhh… non dirlo allo specchio.
Secondo te, chi mente di più: lo specchio o la bilancia?
© 𝗯𝘆 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼
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